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In questi ultimi anni l'Italia ha vissuto una "rivoluzione silenziosa", che ha profondamente cambiato la nostra societÓ civile. In un clima di intolleranza e volgaritÓ crescenti, sono stati infranti alcuni tab¨ dello stato di diritto, fino a mettere in discussione la libertÓ di stampa e istituzioni fondamentali come il sistema della giustizia, la Corte Costituzionale e la stessa presidenza della repubblica. Uno degli aspetti chiave di questa trasformazione della coscienza collettiva Ŕ stata la distruzione della memoria condivisa dagli italiani, cui ha dato un contributo decisivo il "revisionismo storico": da un lato sono stati rivalutati Mussolini e il fascismo, dall'altro sono stati messi in dubbio i meriti dell'antifascismo e della lotta partigiana. La polemica revisionista, che ha trovato ampio spazio sui media, Ŕ stata il presupposto di un'operazione politica, che ha portato al governo gli eredi politici del fascismo e un movimento con forti venature populiste e razziste come la Lega Nord. Non solo la societÓ italiana si Ŕ spostata a destra, ma le idee della destra hanno conquistato uno spazio crescente nel dibattito pubblico. Aram Mattioli, professore di storia all'UniversitÓ di Lucerna, ricostruisce le diverse tappe di una "guerra culturale" che ha interessato gli storici e i politici, ma anche le arti e i mass media.

Biblioteca Collocazione Inventario Disponibilità    
Biblioteca di Agrate Brianza 945.091 MAT 63100 Disponibile  
Biblioteca di Gorgonzola 945.092 9 MAT 78623 Disponibile  
Biblioteca di Pantigliate 945.092 9 MAT 18516 Disponibile