Avviso: in fase di emergenza sanitaria da coronavirus i servizi offerti presso le biblioteche vengono erogati secondo le disposizioni vigenti. Informiamo che alcune sedi potrebbero non risultare disponibili per il ritiro e parte del materiale in catalogo potrebbe apparire escluso dal prestito. Per maggiori info: www.cubinrete.it.

Per secoli bottino degli eserciti invasori, tra il 1940 e il 1945 le donne si ribellano alla cultura di guerra che usa lo stupro per umiliare il nemico sconfitto. Attraverso le lettere private del fondo Rai - "La mia guerra" e dell'Archivio della memoria delle donne di Bologna, il libro di Michela Ponzani ricostruisce la resistenza delle donne che vollero combattere la "guerra totale". Dietro la retorica del martire antifascista, la lotta armata al nazismo e al fascismo di Sal˛ Ŕ per le partigiane un momento attraversato da tormenti interiori, da incertezze e paure. Ma Ŕ anche una guerra privata per l'emancipazione femminile, una sfida ai pregiudizi della societÓ italiana e degli stessi compagni di banda. Oltre questo piccolo esercito che sceglie con coscienza la lotta antifascista, il libro ricostruisce le tattiche di sopravvivenza delle vittime della "guerra ai civili": sole con i mariti inviati al fronte, dispersi o deportati, le donne rompono il muro del silenzio sugli stupri di massa, commessi dalle truppe occupanti tedesche e dai marocchini nel Basso Lazio. Ma la guerra Ŕ fatta anche di "contatti tra nemici": molte donne s'innamorano del "tedesco invasore", da cui avranno anche dei figli. Considerate nel dopoguerra le "amanti del nemico", la loro storia sarÓ cancellata dalla memoria nazionale in nome del mito dell'eroina e madre, simbolo della nuova Italia democratica.

Biblioteca Collocazione Inventario Disponibilità    
Biblioteca di Pioltello 940.54 PON 46454 Disponibile  
Biblioteca di Segrate 940.54 PON 57393 Disponibile  
Biblioteca di Vimercate S 940.53 PON 143168 Disponibile